Ciao, Leda Otto!

February 14, 2013

Bilingual FAJO series


By Amalia Bentivoglio

Photography by Stefano Strippoli

Anna Wintour, Franca Sozzani and Anna Dello Russo have one thing in common: they are all big fans of Leda Otto. Simona Cassai and Marta Saletti, the two Tuscan designers behind Leda Otto, create unique and highly imaginative jewelry pieces that have landed them features in many magazines around the world. Their work allows fashionistas to wear the Taj Mahal or Pantheon around their neck. Read on to find out how Leda Otto is taking the fashion world by storm.

Anna Wintour, Franca Sozzani e Anna Dello Russo hanno una cosa in comune oltre ad essere regine della moda: sono grandi fan di Leda Otto! Queste due ragazze toscane sono venute alla ribalta con uno stile nuovo che le caratterizza, disegnando gioielli unici e incredibilmente creativi sbarcando presto su molte riviste in tutto il mondo. I loro disegni ti faranno indossare il Taj Mahal, il Pantheon e l’Arena Romana intorno al collo! Come? Continuate a leggere e scoprite come Leda Otto sta per conquistare il mondo della moda.

The designers of Leda Otto – Marta Saletti (left) and Simona Cassai. / I designer di Leda Otto – Marta Saletti (sinistra) e Simona Cassai.

1. How did Leda Otto come about?

Marta: We met through my partner and Simona’s husband, and immediately connected. We realized that we both had a strong passion for everything fashion and so we started going to Milan fashion shows, talking on the train rides and getting to know one another. Just for fun, we decided to try and design something for ourselves. After realizing that we didn’t want to do this for fun anymore, we decided to leave our old jobs and jump into this adventure!

Com’ é nato Leda Otto?

Marta: Ci siamo conosciute tramite i nostri mariti/compagni e abbiamo subito legato. Abbiamo realizzato che avevamo entrambe una forte passione per tutto ciò che è moda e così iniziando ad andare insieme alle sfilate di Milano e a parlare sul treno, quasi per gioco, abbiamo deciso di provare a produrre qualcosa per noi. Dopo il nostro primo approccio, abbiamo visto che era impossibile fare questo lavoro in maniera superficiale, per questo abbiamo deciso di lasciare i nostri vecchi lavori e ci siamo buttate!

2. What challenges did you face at the beginning of your adventure?

Marta: More than anything, the biggest challenge was the production. We took nearly a year to produce the first collection. It was difficult to find the right people who could make our product. The brass material, which we primarily use, is not as common as gold and silver, and our designs were much larger than what the local producers were used to. It was all very new to them. Another big challenge was finding people who believed in us and our idea, without holding it against us that we were two young women. However, in the end, after so many obstacles and having paid three times what we pay now to make our product, we finally found a great team of young creative people who wanted to grow with us and take on a new challenge!

Quali sfide avete dovuto affrontare all’inizio della vostra avventura?

Marta: Più che altro la sfida più grande è stata nella produzione. C’é voluto quasi un anno per produrre la prima collezione. Era difficile trovare le persone giuste che potessero lavorare ad un prodotto del genere. L’ottone, materiale che prediligiamo, non é un metallo molto tratatto come l’oro e l’argento. Inoltre le dimensioni dei nostri disegni sono molto grandi e questa per i produttori locali era davvero una novità. La sfida più grande comunque è stata trovare persone che ci dessero credibilità, senza avere pregiudizi nei confronti della nostra giovane età. Comunque alla fine dopo tanti ostacoli e l’aver pagato il triplo di quello che paghiamo oggi per realizzare il prodotto, abbiamo pian piano trovato una bella squadra di ragazzi giovani che voleva crescere come noi e che aveva voglia di lavorare su un prodotto nuovo.

3. What inspired you to make these unique designs?

Marta/Simona: It all started from our love of travelling. It was actually seeing the aerial view of a building from the plane that inspired the idea. We initially thought of designing our pieces based on buildings viewed from above, and then that slowly evolved into the idea of reproducing the architectural blueprints of the most famous buildings in the world. Given the number of beautiful buildings out there, we have lots of options, so it gives us the opportunity to design our favourites!

Cosa vi ha ispirato a fare questi disegni così particolari?

Marta/Simona: Tutto è iniziato dalla nostra passione per i viaggi. In realtà, da una veduta aerea durante uno dei nostri viaggi. Abbiamo inizialmente pensato di fare degli edifici visti dall’alto, poi l’idea si è pian piano evoluta fino ad arrivare alla concezione attuale di riprodurre le piante architettoniche degli edifici più famosi del mondo. Questo, visto l’altissimo numero dei soggetti  disponibili, ci permette di poter spaziare tra varie possibilità e combinazioni.

4. Have you ever visited the buildings that you designed into jewelry pieces?

Simona: Yes, we have visited many of them. Other than what we have actually visited, we find much of our inspiration and material through our Internet searches and in architecture books. There are some great buildings that we can design, but when rendered in metal they lose their beauty. So this leads us to make choices and design pieces from the blueprints that deliver just as gorgeous in metal as they do on paper.

Avete mai visitato gli edifici che avete realizzato?

Simona: Si ne abbiamo visti moltissimi dal vivo. Poi oltre ad internet, facciamo anche molta ricerca attraverso i libri di architettura, dove chiaramente troviamo tantissimo materiale che ci piace.. Ci sono infatti degli edifici bellissimi ma quando poi devi riprodurli in metallo, questi non rendono poi un granchè. Questo ci porta a fare delle scelte e preferire delle piante che rendono perfettamente sia in metallo sia sulla carta.


In the Leda Otto world / Nel mondo di Leda Otto

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5. What is the best compliment you’ve ever received?

Simona: It was when a perfect stranger stopped us on the street and said to me, ‘That necklace you are wearing, it looks like…but no, maybe I’m wrong … it looks like a Leda Otto!’ First of all, this particular necklace was from the new collection and had yet to be published anywhere, so there is no way she could have seen it. But she, nonetheless, recognized the style of Leda Otto as if she had recognized a well-known brand like Gucci. It was a huge compliment! Ironically, even though we have received many compliments from people in the industry, being complimented and having our work recognized by a non-industry person honestly left me a little stunned!

Qual é il più bel complimento che avete mai ricevuto?

Simona: E’ stato quando una persona che non conoscevamo ci ha fermato per la strada e ci ha chiesto: “ma questa collana mi sembra, ma no, forse mi sbaglio…mi sembrava una Leda Otto”! In realtà era una collana della nuova collezione, che tra l’altro non era ancora stata pubblicata, quindi non poteva averla già vista, invece ha comunque riconosciuto lo stile di Leda Otto come se avesse riconosciuto una Gucci! E’stato un grandissimo complimento! Paradossalmente, nonostante i tanti complimenti ricevuti da persone del settore, quello ricevuto da una persona normale, che non è nel settore, sinceramente mi ha lasciato un pò destabilizzata!

6. How important is it for you to have the Made in Italy label?

Simona: Very important. In my opinion, it gives our designs great added value and it is especially appreciated abroad. We have many customers around the world who, whenever they buy our pieces, consistently get the quality and craftsmanship of a Made in Italy product. It is particularly appreciated because our jewelry is an exclusive product and not mass-produced. This pushes us to continue to create high-quality pieces because today’s customer is much more demanding and knowledgeable. Thanks to the Internet, the average consumer now has the tools to recognize an original product with much more ease than ever before.

Quanto é importante per voi far parte degli artigiani del Made in Italy?

Simona: Tanto. Secondo me dà un valore aggiunto importantissimo e si vede soprattutto all’estero dove sono super appassionati del Made In Italy. Abbiamo clienti esteri che ogni volta che comprano il nostro prodotto ritrovano sempre la qualità e l’artigianalità del Made in Italy; il fatto che prediligano un prodotto più esclusivo e non un prodotto di massa, ci conferma che dobbiamo sempre puntare a creare un prodotto di qualità perchè il cliente di oggi è molto piu attento ed esigente e grazie ad internet poi riesce a riconoscere un prodotto originale con molta più facilità rispetto al passato.

7. Do you want to enter the North American market?

Marta: Hopefully, yes! We’d love to. In fact, we are thinking about participating in an industry trade show in North America, because seeing that it is a difficult market to get into we would like to try and see what the feedback would be. We currently have two stores in the U.S. that sell Leda Otto, one in Palm Beach and the other in San Diego. At the recent trade show in Paris, we met many Americans who saw our product and we got excellent feedback. So yes, we are really interested, partly because so far we have always focused on Europe, but now we believe it is important to expand into new markets. North America and Asia are next on our list.

Avete intenzione di entrare nel mercato Nord-Americano?

Marta: Magari! Ci piacerebbe molto. Infatti stiamo proprio pensando di fare prima di tutto una fiera in America, perché è un mercato molto difficile.  Al momento abbiamo due negozi in America che vendono Leda Otto: uno a Palm Beach e l’altro a San Diego. Anche in fiera a Parigi abbiamo trovato molti americani interessati, con i quali abbiamo avuto un ottimo riscontro. Quindi si, siamo davvero interessate, anche perchè finora abbiamo sempre puntato tutto sull’ Europa mentre ora riteniamo sia importante ampliare il nostro mercato e sicuramente l’America e l’oriente saranno i nostri prossimi obiettivi.

A busy year lies ahead for the two designers. / Si prevede un anno impegnativo per le due designer.

8. Would entering the North American market influence the designs of future collections?

Marta: Definitely! Mainly because North American style is a little different from ours, so we would like to create something new for that consumer. The fact that we are planning to attend a trade show in North America has already influenced us, and we are already thinking of new designs targeting this market.

L’entrata in questo nuovo mercato, influenzerà i vostri futuri disegni?

Marta: Sicuramente si, perché lo stile americano é un pò diverso dal nostro. Già il fatto di fare una fiera in Amercia ci ha portato a pensare ad a un prodotto diverso quindi ci influenzerà molto.

9. What famous buildings do you dream of recreating for future collections?

Simona: We have designed them all so far! In fact, the ones we have been dreaming of doing are being made as we speak for the next collection. In this new collection, we focused more on modern architecture and contemporary art. Until now, all the jewelry we designed represented historic buildings, otherwise related to the church and pagan art, but now we are moving towards something more linked to the future.

Quali edifici sognate di realizzare per le future collezioni?

Simona: Li stiamo realizzando tutti!  In realtà, quelli che abbiamo sognato si stanno realizzando già per la prossima collezione nella quale ci siamo orientate di più verso l’architettura moderna e contemporanea.  Finora infatti tutti gli edifici rappresentati sono edifici storici o comunque legati alla chiesa e all’arte pagana, mentre adesso ci stiamo spostando di più verso qualcosa di più legato al futuro.

10. Where do you find your inspiration and how do you decide the style of a new collection?

Simona: Primarily art. We love art so much that while we were in Florence for the Pitti fair, we went to see a ’30s-inspired art exhibit and enjoyed that more than the fair. We also love the art deco era and everything that is geometrical. This has always heavily influenced us and inspired our designs.

We do a lot of research before a new collection. Between all the trends presented at the fairs and trade shows and all of our own research, we collect it all, taking into consideration the upcoming trends as we do want to follow them, and from there choose the building blueprint and materials that we will use for the next collection. The blueprint we choose then creates the theme and mood of the entire jewelry collection.

Da dove prendete ispirazione e come unite i vostri stili quando state per iniziare una nuova collezione?

Simona: In primis l’arte. Figurati che siamo andate a Firenze per il Pitti e paradossalmente abbiamo apprezzato di più vedere una mostra d’arte degli anni ‘30 piuttosto che la fiera. Sicuramente l’art deco e la geometria sono le due caratteristiche che ci condizionano di più.

Dopo aver visionato tutto il materiale presentato in fiera, raccogliamo tutte le nostre ricerche, evidenziamo le tendenze proposte, perché ovviamente in un certo senso vogliamo comunque seguirle, e da lì scegliamo la piante ed i materiali che useremo per la prossima collezione. La pianta scelta poi crea il tema ed il mood dell’intera collezione.

11. What’s in Leda Otto’s future?

Marta/Simona: Sheer panic! Mainly because, for the first time ever, we are late with the next Leda Otto collection. The delay is due to the fact that we were chosen as designers for an American brand called Diamonique, which produces synthetic diamonds. We are working with them to create a new collection that will be sold on QVC Italy.

We are also preparing to participate in the next edition of the Who Is On Next competition sponsored by AltaRoma and Vogue Italy because, for the first time ever, they are allowing jewelry designers to participate. We are very busy right now, but we’re going to make it!

Cosa c’è nel futuro di Leda Otto?

Marta/Simona: Panico! Perché adesso siamo un pò in ritardo con la prossima collezione Leda Otto, ed é la prima volta che capita una cosa del genere. Il ritardo è dovuto al fatto che siamo state scelte come designer per un marchio americano che si chiama Diamonique, che produce diamanti sintetici. Stiamo collaborando con loro per creare la nuova collezione che sarà venduta su QVC Italia. Inoltre vogliamo partecipare anche alla nuova edizione di Who Is On Next di AltaRoma/Vogue Italia, visto che per la prima volta includeranno anche i gioielli. Quindi siamo davvero molto impegnate adesso, ma sicuramente ce la faremo!

12. How would you define success?

Marta/Simona: Growth is success. Entering new markets, creating new things and going further with our brand equals success for us!

Come definiresti il successo?

Marta/Simona: Il successo è crescita. Entrare in nuovi mercati creando sempre cose nuove e andando continuamente oltre con il nostro brand, questo per noi significa successo!


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